Le polemiche sul Trono di Spade (Stg.7)

Di cose da dire su questa stagione ce ne sono parecchie, fortuna che sono pochi episodi. Abbiamo visto che complessivamente fino alla sesta se la sono giocata bene salvo qualche errore e qualche episodio terribile pieno di buchi e forzature come quello della 6×08. Saranno capaci di fare di meglio? O assisteremo ad altre brutture? Scopriamolo.

Arya è un’eroina

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Capito? Se parli per slogan e citazioni sei un personaggio ben scritto

Il prologo pre-sigla è stato affidato ad Arya Stark e alla sua vendetta contro i Frey e qui purtroppo dobbiamo già fare un bel discorsone.

Il Trono si caratterizzava, fin da Ned, Robb, Drogo, Oberyn, come una storia senza buoni o cattivi ma solo con personaggi estremamente umani che fanno cose a seconda dei punti di vista amabili o detestabili. Questa per me è stata una rivoluzione del piccolo schermo perché io, come tanto altro pubblico insieme a me, ero abituato a ragionare per compartimenti stagni:

Inizio

Danneggiamento dei buoni

Vicissitudini e allenamento

Confronto + vendetta

Fine storia.

In sostanza i prodotti di massa, che siano fumetti, film o videogame, posseggono questa analoga struttura perché funziona non bene, di più, ma a mio avviso questo abuso si traduce poi in un consumo semantico e di un generale deprezzamento delle storie in toto che su di essa si basano. Motivo per cui anche ora, guardando il Signore degli Anelli o Harry Potter, per quanto mi piacciano, non posso che provare un’anestetizzata apatia per tutte le volte che ho fruito di storie simili. Mentre invece non posso che provare simpatia, amore, quasi idolatria, per tutte quelle storie che smontano questa struttura, che la fanno propria, la diversificano. Se vi recuperate i miei articoli su The Witcher Saga o su Battle Royale, capirete meglio cosa io intenda.

GoT si inserisce in questo discorso in maniera ampiamente favorevole fino al punto in cui comincio a chiedermi: ma se ogni personaggio per cui si “tifa” muore, come fa ad andare avanti la storia? I cattivi possono rimanere impuniti con conseguente anticlimax e anti catarsi? Se chi conosce la verità muore, come fanno gli altri a saperla?

All’ultima domanda risponde Bran, un personaggio voluto appositamente per riequilibrare le conoscenze in campo e fungere da autore-dentro-il-testo, e le altre? Per le altre mi aspettavo una micro rivoluzione, del resto abbiamo visto personaggi negativi come Jaime diventare positivi e venire rinegoziati, personaggi positivi come Catelyn diventare negativi e così via. Arya, in questo contesto, è un’enorme presa per il culo perché da storia innovativa, spezza-stereotipi, torna sui propri binari con non troppa nonchalance e si massifica continuando a parlare di vendette.

Ma poi, che vendette? Ancora una volta qualcosa di sbrigativo, velocissimo, anticlimatico, sostenuto solo da frasi-slogan che a dirla tutta hanno stracciato i coglioni ormai. Ed è questa la prima delusione che la 7a stagione mi ha donato.

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Nel momento in cui sto scrivendo mi manca giusto la puntata finale 8×06. Nymeria ce la aspettavamo prima o poi ma non si è fatta vedere nelle battaglie che si sono susseguite e non ha salvato Arya. Vien da chiedersi se lo farà nell’ultimo episodio ma sinceramente spero che crepino entrambe.

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Sam e la Cittadella sono scritti svogliatamente

Questa mia analisi l’ho posticipata anche per poter seguire l’8a stagione e poter analizzare alcune cose con occhio più consapevole. In questo frame oltre agli zombie io contro 3 giganti., due in più di quello che abbiamo visto. Qualcosa mi fa credere che abbiano semplicemente soppresso molte scene e/o molti possibili snodi nella futura battaglia contro i non morti, perché 3 di questi avrebbero svolto tutto il lavoro da soli. Ma proseguiamo.

sam

Le scene con Sam in questa stagione fanno schifo. Non perché sono girate male ma perché in ogni scena vediamo cose disgustose: padelle piene di merda, cadaveri aperti, pustole e pus, Jorah aperto come un pasticcio. E’ come se avessero puntato su un fattore vomitevole e di “impatto” – una tecnica che in GoT sì esiste, ma che qui viene usata a sproposito in maniera continua. Vorrei inoltre far notare come questo passaggio, se si esclude Jorah, abbia portato a un sacco di scene tecnicamente vuote. Sam che cerca di convincere i maestri, i maestri non si convincono. Sam chiede loro di convincere i lord a credere alla sua versione, i maestri non lo fanno. Sam si incazza, prende i libri (quali?! Li hanno citati prima? No, libri a caso) e se ne va. E così scopre anche la storia di Rhaegar. Posso dire che mi è sembrato tutto poco utile od orchestrato in maniera sommaria? Tuttavia non mi va di farne una colpa agli showrunner perché chi ha letto i libri ha visto che schifezza era la parte di Sam con tutti quei personaggiucoli inutili e quella sorta di alchimista che scioglie persone che poi ritornano. Pessimo.

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La risoluzione del problema di Jorah con la propria malattia è…banale.

Ci eravamo creati teorie, sul fatto che il cerusico che aveva salvato Shireen potesse contribuire, o che dovesse succedere qualcosa di importante, e invece, semplicemente, Sam con quel poco che sa non fa che rimuovere le croste e applicare un unguento. Tutto qui? Davvero? E nessun maestro di Westeros era mai arrivato a conclusioni simili? Boh.

L’ho trovato uno svolgimento, ancora una volta, povero di intelletto, sbrigativo. Questa malattia serviva solo a dare un po’ di pathos a basso costo e far incontrare i due personaggi, arrivederci.

Cosa c’entrava Ed Shiraan?

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Povero N-Ed Shiraan. Gli hanno dato una scena che era anche carina: dimostrare che non tutti i Lannister sono uguali. Alcuni sono contadinotti come tanti altri. Lui però a causa di questa scena è stato subissato di critiche ed è stato costretto a chiudere per qualche tempo il suo profilo Twitter. Da queste cose si capisce quanto sia cancerogeno un fandom, quando non riesce a distinguere fantasia dalla realtà.

La banalizzazione del Mastino

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Questa è una di quelle scene emblematiche della 7a stagione che riassumerei in “televisivo e a basso costo intellettuale”

Mi spiego meglio. Sandor viene invitato da Thoros a leggere nelle fiamme. Ad un certo punto questi si mette davvero a leggervi dentro e vede la barriera, i non morti, ecc

<<Davvero, Clegane?>>

<<No fottuto coglione, ti prendevo per il culo>>

Ecco come doveva essere la scena. Clegane che si prende gioco degli ideali delle persone. E invece lo hanno trasformato in 2 minuti, senza che ci sia una particolare isotopia per questa scena, in un maghetto che legge veramente nelle fiamme. Qualcuno ha anche provato a giustificare la cosa col fatto che sia stato bruciato da piccolo.

D’accordo, ma quando ha dato questi segni? O, se volevate intendere che ha paura del fuoco perché vi può leggere dentro, perché non lo avete ribadito?

No invece, tutto si svolge liscio, senza spiegazioni di sorta, banalizzando un personaggio complesso come lui. E faccio notare che, considerata l’8a stagione, tutto ciò ha portato A NULLA. Quindi tanto valeva.

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<<Cominciamo?>> L’arrivo di Dany è catartico. Non le si può dire niente. Davvero una scena ben girata, per pensata, con una strizzata d’occhio allo spettatore.

Come hanno fatto ad arrivare e sconfiggere tutti?

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La scena finale dell’episodio 2 è diegeticamente forzata. In genere non spacco le palle con cose come “ma come hanno fatto a non avvistarli all’orizzonte?” ma questo non vuol neanche dire che io debba chiudere gli occhi. Effettivamente abbiamo una flotta di esperti Greyjoy che si fa infinocchiare al buio da altri esperti Greyjoy, e fin qui vabbè.

Poi vengono uccise due delle tre serpi, dimostrando che alla fine erano solo un tizzone bagnato. Catturano Ellaria Sand e Asha con una facilità disarmante e questo ancora è ok. La mia domanda è: ma sti cazzo di eserciti Martell e Tyrell, dove stanno? Se ho ben capito i dialoghi, i Greyjoy dovevano trasportare l’esercito dorniano per schierarlo sulla terra poi, ma a questo punto è già imbarcato? Se sì, mi chiedo dove sia finito. Se no, mi chiedo dove sia finito. Cos’è, volevano tutti la guerra ma senza un capo si bloccano?

Morta Ellaria? Eh no signori miei, non si vendicano più Oberyn e sua sorella. Fottesega!

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L’innamoramento ce lo aspettavamo tutti ma il suo esordio è stato davvero banaluccio. Il Trono di prodigava sempre di celare le cose che potevano apparire troppo banali e si partiva in un modo per finire in un altro con le relazioni. Qui succede ciò che ti aspetti succeda. Dany fa la voce grossa ma ad ogni inquadratura in cui parla Jon lei sembra già bagnatissima

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Lui fa il serioso, si trattiene, c’è il giochino semi sessuale del “inginocchiati” e alla fine bum, finiscono a letto con la solita espressività da pesce lesso di lui che esprime tutto il suo desiderio. D’accordo che si chiama “le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco” ma chi ha difeso questa scrittura banalizzante ha torto per me.

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Cersei ripetitiva e priva di spessore nelle sue vendette

Un discorsino su Cersei va fatto. Lei come personaggio è davvero in forma, sgradevole e superba, acida e vendicativa. Ma queste vendette come sono? Contro la Septa abbiamo avuto qualcosa di indefinito che non si capisce bene. La Montagna zombie la stupra? La mangia? La scanna? Boh. Gli showrunner, che comunque non sono stupidi, hanno dichiarato che ciò che ci immaginiamo certe volte è più pauroso di ciò che non si mostra, per cui hanno preferito questa sorte per Ellaria e la figlia. Dal canto mio trovo che il contrappasso sia banale e assolutamente non in linea con la vendicatività del personaggio di Cersei perché è una vendetta mentale più che fisica. Siamo passati da scene di tortura alla Ramsay con gente scuoiata al veleno, bruttino ma in fin dei conti umano per uccidere. Che delusione. E ovviamente, dopo che Jaime elenca a Olenna tutte le morti brutte che le avrebbe riservato, veleno anche per lei. Avevano finito il budget per i manichini smembrati e dovevano ripiegare su quello.

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L’assalto a Castelgranito non sarebbe neanche così male (e peccato averlo visto per 5 secondi totali quando veniva citato continuamente) ma qui ammetto che la delusione è stata mia. Volevo vedere un bell’assedio contro i Lannister e questo non c’è stato perché Jaime lo ha sacrificato per muovere l’esercito contro i Tyrell ad Alto Giardino. Mi piace la politica vecchio stile, per cui per me è un sì alla fine. Ma…

Eserciti che si vaporizzano per esigenze narrative

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Così come dicevo prima per i Martell, ora, dove cazzo è finito l’esercito Tyrell?

Erano gli alleati di Dany e si sono letteralmente vaporizzati nella storia. Anche ammesso che l’esercito sia in altra sede, perché non torna per conquistarlo? Sono dunque tutti affondati con le navi di Asha? Ma allora son stati dei cretini strategicamente parlando a non lasciare mezza guarnigione a difesa. DUH.

Quale che sia la risposta, sono stati operati dei tagli immensi su scene che avremmo voluto e dovuto vedere. La forzatura è evidente a chiunque e diegeticamente serviva a riequilibrare alcune cose considerato che Cersei era letteralmente nemica di tutti. Ma quando una storia si serve di così tanti deus ex machina, è segno che c’è un problema di scrittura soggiacente e che andava pensata meglio.

Arya. Arya. Arya e ancora Arya.

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Il duello Arya e Brienne è…desolante. Non mi vengono in mente altre parole per descrivere la tristezza che mi provoca il personaggio di Arya. Se ripenso invece al tesissimo duello Brienne-Mastino.

Arya come avete potuto leggere dalle mie analisi è una forza narrativa più che un personaggio. Si salva da situazioni impossibili, non ottiene conoscenze dal proprio percorso narrativo ma le ottiene in virtù di fonti magiche (a parte prendere bastonate non ha mai imparato chissà che trucchi assassini. Per cui quello che fa o è conoscenza personale, o è semplicemente una forzatura magica) che non sono in alcun modo giustificate. Anche contando che sia molto brava al buio col bastone, non ha mai imparato da nessuno, eccetto che da Syrio Forell, a tirare di scherma. Da dove vengono tutte queste mossettine del cazzo, le giravolte, gli affondi e compagnia cantante? Da dove le ha tirate fuori?

Il personaggio di Arya è un puro e semplice buco narrativo mal scritto e mai concretamente spiegato, che ripete a profusione battutine slogan come “chi te l’ha insegnato? Nessuno” e per le quali viene svenduta come eroina badass della situazione ma che a me provoca un fastidio insopportabile. Se avessi voluto essere preso per il culo mi sarei guardato un qualsiasi Avengers con Tony Stark per famiglie che fa il marpione ricco e simpatico, ma da GoT mi aspetto una scrittura quantomeno decente. Che Arya possegga questi livelli è non solo impossibile ma una forzatura incredibile che non fa che rivelare l’artificio e smontare le premesse della storia intera. Insomma io mi chiedevo come avrebbero fatto a riequilibrare la situazione con così tanti buoni morti. E la risposta è Arya, che si teletrasporta, è invisibile, è straforte, non muore.

Vabbè grazie al cazzo, anche io sarei stato capace a creare una storia simile. Coi super poteri siamo tutti bravi. Ed è il motivo principale per cui questa stagione cede il fianco molto più delle precedenti. E la cosa peggiorerà nella 8a.

La poco utile battaglia Dothraki-Lannister

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La guerra Lannister – Dothraki non si può dire che sia brutta, anzi. E’ semplicemente un confronto messo per farti capire che innanzi ai draghi, altra forza diegetica ma stavolta meglio costruita di Arya, strategie e sotterfugi cedono il passo. I Dothraki stessi sono una forza della natura giustificata dal percorso di Dany. La sconfitta Lannister era auspicabile. Critico piuttosto il fatto che abbiano farcito la messa in scena con tutti quei momenti in cui sembra che qualcuno di importante stia per morire e invece magicamente si salva, compreso Bronn dopo una fiammata esplosiva rasoterra, compreso Jaime salvato da Bronn e caduto pure nell’acqua con l’armatura.

Non faccio il pelo su queste cose, le accetto con la mia sospensione di incredulità, ma la sensazione che ho è di aver visto fuffa, roba che comunque poteva essere gestita meglio o senza personaggi principali che tanto con tutto quel plot armor non potevano morire neanche volendo. I personaggi in GoT continuano a morire (Margaery ad esempio) ma nelle guerre pur prendendo parte personalità di spicco muoiono solo le comparse. Questo crea uno squilibrio e una globale mancanza di “fede” in ciò che GoT ha costruito negli anni. Si può obiettare che neanche Stannis morì dopo la sua sconfitta, neanche Jon o Mance Rayder morirono al di là della Barriera, ed è vero. Però considerata anche la Battaglia dei Bastardi (e le seguenti che vedremo) un po’ di anticlimax si comincia a sentire.

Dany è un mostro a giustiziare prigionieri di guerra

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A parziale difesa di questa scena, ci tengo a dire che non vedo particolari problemi di scrittura o sceneggiatura. Tutti a contestare che Dany sia una tiranna, che sia pazza, che bruci persone. Ho sentito davvero gente dire “prigionieri di guerra”, e mi è venuto voglia di dirgli “e le risoluzioni ONU, eh? EH? E la Convenzione di Ginevra?”

Ragazzi, ma avete mai visto una guerra? L’avete mai vissuta? Credete sia un pranzo di gala dove tutti col vestitino chic si scambiano smancerie e salamelecchi e, dopo un torto subito, amici come prima?

Dovete imparare a distinguere quelle azioni che vengono compiute in quanto massacri ingiustificati, e quelle altre azioni che Dany compie in quanto capo di Stato. Immaginatevi al governo, senza soldi per tutti. Dovete scegliere se destinare i vostri fondi ai giovani, agli anziani, ai trenta-quarantenni, o un po’ a tutti, sapendo che scontenterete comunque qualcuno che vi risponderà per slogan.

>Se scegli i giovani, ti criticano gli anziani, perché non hanno il loro giusto riconoscimento per le loro fatiche

>Se scegli gli anziani, ti criticano i giovani, perché loro sono il futuro

Mi fate sinceramente ridere quando parlate per slogan sostenendo che un buon regnante dovrebbe aiutare tutti, salvare tutti, perdonare tutti. Poi quando Robb si comportava così tutti a criticarlo per la sua stupidità. In questo GoT è meraviglioso perché funge da cartina tornasole per rivelare tutti coloro che sono abituati, narrativamente parlando, a storie Disney banali e cerchiobottiste, dove tutto si risolve a tarallucci e vino o col cattivone sconfitto.

Non avete capito NIENTE della morale di GoT se mi criticate questa scena. Ha offerto una scelta a quelli che sono suoi dichiarati nemici, ha dato loro un’opzione quando nessun’altro lo avrebbe fatto, e ancora avete la faccia tosta di parlare di tirannia. Vi meritereste Cersei. (E lo dico ben consapevole della futura 8×05, di cui parleremo)

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Non ho molto da dire su Gendry. Tutti si chiedevano quando sarebbe apparso, non era assolutamente ammissibile che la sua storia finisse lì così. Simpatica anche la gag che si richiama al fatto che ce lo aspettavamo ancora sulla barchetta a navigare.

Nella neve muore solo chi è già morto

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L’episodio 7×06 è, ancora una volta, un enorme dito medio su per il culo alla faccia della credibilità e della coerenza. Se togliamo alcune scene di indubbio valore come i primi confronti tra personaggi che si rivedono o si conoscono, la scena dell’orso, di Thoros e quella di Clegane che lancia i sassi ai morti, è un compendio di cose che avrei sinceramente preferito non vedere.

Passi l’ambientazione spoglia e innevata, perché siamo oltre la Barriera, è proprio povera di inventiva. E’ lineare, succede ciò che ti aspetti (e anche nel finale è esattamente così). I confronti con i non morti sono banalizzanti perché si limitano a delle spadate/martellate dove i protagonisti vengono accerchiati senza mai colpo ferire con tutto il plot armor che hanno, e alla fine interviene comunque il supporto aereo. Se guardiamo alla narrativa, vediamo che il suo intervento serviva a dare i mezzi al Re della Notte per spaccare la Barriera, quando a conti fatti sarebbe bastato sconfiggere Cersei, subire le ire del popolino bruciato, e tenere i morti lontani ancora a lungo. Invece la scrittura fa tutto un arzigogolo per dirti “No eh? Sei una buona regnante dolcina e non puoi bruciare castelli ❤ allunghiamo un po’ le cose!”

Il problema è che se questo è l’obiettivo, è stato tradotto molto male a schermo, con un background diegetico povero e poco nascosto, in cui le mire di ciascuno sono ben visibili fin da subito.

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Senza contare che…No. Queste cose sono proprio sgradevoli da vedere in una serie simile.

Jon nell’acqua, a millemila gradi sottozero che se la cava con un po’ di febbre e che continua a menare spadate. Gli showrunner, che non sono idioti comunque, sanno che una situazione così ordinaria deve essere controbilanciata da una morte. Ma chi far morire, che tutti qui hanno l’armatura da plot? Boh, prendiamo uno che non serve più, tipo Benjen, che non ha più niente di niente da offrire e che non verrà manco più citato e immoliamolo sull’altare dei sacrifici.

La puntata sarebbe stata pessima senza questa morte a rispettare gli equilibri emotivi ma è stata davvero telefonata e priva di mordente. Arriva, salva il tizio importante, muore, tizio scappa. La costruzione diegetica è povera ancora una volta, e lineare come non mai.

Una cosa però vorrei dirla a chi come al solito critica Dany per essere arrivata lì troppo in fretta e vi ripeto le solite cose:

Queste critiche stanno a zero. Non sapete a che velocità voli un drago, non sapete se ci sono particolari correnti che ne facilitino il volo, forse non avete neanche le distanze esatte per fare questi calcoli. Avete semplicemente visto le scene di molto vicine e pensate che sia arrivata in due minuti, quando in realtà passano ore. Ma si sa, la critica al “teletrasporto” è una delle più comuni e delle più fallaci, perché è semplicemente dovuta all’effetto del montaggio.

E le catene?

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Un’altra critica ricorrente è questa: da dove le hanno tirate fuori le catene? Gli zombie non sanno nuotare, come le hanno applicate a Viserion?

Dunque, la prima critica non ha molto senso. Che un oggetto non sia mai stato mostrato non presuppone che non sia mai esistito in quel luogo. Ricordiamoci che alla Barriera abbiamo già visto catene enormi (per la falce, ad esempio), per alzare i ponti, e così via. Non stiamo parlando di un oggetto mitico o magico ma di una semplice catena che potrebbe anche semplicemente essere un residuo di qualche vecchio porto o imbarcazione, non è un problema in tal senso.

La seconda domanda è più arguta ma a ben vedere non hanno mai detto esplicitamente che i morti non sapessero nuotare. Si presuppone in quanto questi si fermano prima di specchi d’acqua ma non è una prova in tal senso. Nei libri si fa esplicito riferimento a “cose morte sott’acqua”. Quando vediamo il redivivo sparire sott’acqua è plausibile credere che sia ancora lì sotto a muoversi, solo che è impossibilitato a riemergere a causa delle altezze tra il fondale e il lastrone superiore. Questa la mia teoria. Indi per cui, considerato che gli zombie di GoT somigliano alle orde di World War Z, mi riesce abbastanza facile credere che abbiano sacrificato un centinaio di zombie per fare “altezza” e applicare le catene al drago.

Insomma, non è una critica così solida come molti ritengono. Di cose sbagliate ce ne sono a iosa nella scrittura ma questa non lo è.

L’ultimo episodio ha bisogno di un’analisi narrativa attenta ma prima vorrei farvi notare che dopo tutti questi “fallimenti” di Dany e del suo esercito, si erano fatte strada alcune teorie su una possibile spia. Chi sosteneva Varys, chi Missandei, chi Verme Grigio. Arrivati all’ultimo episodio abbiamo potuto notare che non c’era nessunissima spia, tutto era successo perché sì.

Il G8 di Roma

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Il Summit non è neanche un’idea brutta con tutti i poteri del mondo occidentale riuniti. La messa in scena però l’ho trovata poverella. Passi il colosseo semi distrutto, passi la riunione tra personaggi come Brienne/Mastino/Jaime ma le battutine del cazzo di Euron si potevano tranquillamente evitare. Tra l’altro, avete notato che manca Bronn? Sembra che lui e Lena stessero insieme e avessero litigato malissimo. Lei non lo voleva sul set, o almeno questo è quel che si racconta.

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Il morto che cammina fa…il morto che cammina. Abituato com’ero ai colpi di scena belli mi sono ricordato che questa è la settima stagione e colpi di scena belli non ve ne sono. Credevo dunque che il morto fosse morto definitivamente, rendendo così il sacrificio di Thoros e Viserion completamente inutile, e con una Cersei non convinta (che poi alla fine non è cambiato assolutamente niente, e Jaime poteva convincerlo Tyrion in qualche modo).

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La parte dello Chef Tony l’ho trovata sinceramente imbarazzante. Non capisco se sia la recitazione o la scrittura di questo pezzo in cui semplicemente l’istanza soggettiva degli eroi comunica finalmente all’istanza istituzionale il problema che fino ad allora nessuno accettava. Insomma, va bene che siamo in un fantasy ma se vi ricordate i maestri mantengono un certo contegno, una certa razionalità. Vedere un’esibizione così sempliciotta mi ha lasciato l’amaro in bocca. Mi aspettavo troppo io? Forse. Come l’avrei costruita? Avrei reso la parte di Sam meno inutile, e quindi avrei in qualche modo convinto prima i maestri a credere a questa versione. Poi, una volta che la Cittadella ha scritto ad ogni Lord, e ogni Lord comincia a credere a questa versione, fa pressioni su Cersei affinché faccia qualcosa. Con un bacino “d’utenza” già predisposto, le prove di Jon non fanno che dare il colpo di grazia per convincere tutti, anche Cersei. 

Pathos a basso budget, ben recitato ma mal scritto

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Con Jaime e Tyrion vs Cersei tocchiamo un tasto dolentissimo che le nuove stagioni purtroppo presentano troppo spesso. La scrittura di Martin è studiata per fare in modo che nel più piccolo dettaglio possa nascondersi un prezioso indizio per la sorte dei personaggi, oppure semplicemente una descrizione del mondo, un’informazione realistica ma inutile (tipo Daenerys che nella fossa di Daznak si dice che venga colpita da un dardo e abbia perso un sandalo)

Ogni tanto qualche personaggio rischia la morte facendo cose apparentemente innocue ed è lì che si va a concentrare l’amore per questa storia: non sai mai cosa aspettarti, non sai mai chi muore, non sai mai come, perché la scrittura mimetizza in modo ottimale.

Di contro, queste nuove stagioni hanno adottato un terribile plot armor per i personaggi più importanti e, ben consapevoli, cercano comunque di darti delle emozioni a basso costo mettendo i personaggi in situazioni gravissime (Arya, Jon, Tyrion) per poi cavarli d’impaccio con qualche deus ex machina. Il che, narrativamente, equivale al Jumpscare nei videogiochi/Film/Serie tv horror massificati. Tutto questo abuso del pathos a basso costo con conseguente sviluppo privo di perdite non fa che anestetizzare lo spettatore, non fa che confortarlo perché tanto, si capisce, non succede più niente di grave. Se in dieci jumpscare non è mai morto nessuno, perché dovrebbe farlo all’undicesimo?

In teoria abituare lo spettatore in questo modo, se hai le idee chiare e vuoi assestare un bel colpo di scena all’undicesimo jumpscare, è di fatto un colpo di scena che ti spiazza. Non farlo, invece, equivale ad annoiare e a rendere il tutto più banale e lineare. E’ questo il caso, purtroppo, qui in esame. Tyrion vorrebbe farsi uccidere dalla Montagna, perché così Dany si scatenerebbe (nonostante lo scopo fosse proprio non farla scatenare, ma vabbè), e abbiamo questa scena a cui non crede nessuno che dovrebbe essere piena di tensione per la sua sorte ma che si risolve a tarallucci come sempre.

Pathos a basso budget, ancora. 

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Stessa cosa per Jaime che abbandona Cersei. Ormai dopo la trecentesima volta tutto ciò ha anzi un effetto quasi comico in cui non esiste più un contraltare alle azioni sciocche o eroiche dei personaggi, siamo tornati alle banalità del fantasy classico che questa saga inizialmente smontava.

L’ingiusta e miserevole fine dedicata a Dit…(le lacrime mi impediscono di scrivere)

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Ditocorto. Prendo fiato prima di cominciare quest’ultimo passaggio. Baelish era semplicemente il mio personaggio preferito. Cinico, freddo, spietato, calcolatore, manipolatore. Nonostante cedesse all’amore scoprendo il fianco, era pur sempre un giocatore di livello eccelso. Un retore, un fine stratega. Non un guerriero ma un personaggio proveniente da una casata minore che si è fatto da sé. Baelish è quel tipo di personaggio scritto fino fino, accuratamente levigato (vi ricorderete che ad esempio amavo i cinici razionali come Shogo Kawada) e solido come una roccia.

La mia idea era che, tradito o deluso da Sansa, si sarebbe alleato con Cersei per riequilibrare gli eserciti in campo e ottenere la promessa di regnare con lei sul Nord. Nei libri c’è ancora troppo poco per tirare le somme, e invece abbiamo ottenuto quest’ultima scena con lui. Ma il problema non è tanto che se ne siano voluti sbarazzare, perché a detta di Martin è finito il tempo dei complotti ed è ora tempo di restare uniti, ma COME lo abbiano fatto. Analizziamo meglio le scene precedenti alla sua esecuzione.

Arya e Sansa si ritrovano, sono contente ma si notano già i primi attriti.

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Ditocorto si accorge dello sguardo di Arya, delle sue capacità guerriere contro Brienne e ovviamente pensa di sbarazzarsene mettendole l’una contro l’altra, ben sapendo che Brienne e Arya si sarebbero ammazzate in parità. E fin qui, tutto ok. Ditocorto fa scoprire ad Arya la lettera che Sansa scrisse a Robb sotto dettatura di Cersei, chiedendogli di arrendersi. Da questo punto in poi, l’umana deficienza:

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Arya legge la lettera a Sansa, la critica, dice che parteggiava per i Lannister. Sansa giustamente le fa notare che nemmeno lei ha mosso un dito per salvare Ned. Il dialogo è volutamente costruito per sembrare reale, non stanno fingendo, non c’è nessuno che le spia.

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Penultima scena: Arya rivela di essere un’assassina, rivela le maschere che usa, Sansa sembra terrorizzata. Sembra che Arya voglia ucciderla, la scena è costruita per dare tensione (NB, la stessa di cui parlavamo prima) e si risolve in un nulla di fatto.

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Ultima scena. Sembra che Sansa voglia accusare Arya e giustiziarla davanti a tutti ma nel bel mezzo del discorso accusa invece Petyr.

Dunque, io capisco benissimo che televisivamente le scene prima siano state volutamente scritte così perché lo spettatore pensasse

“uuuh, ora si ammazzano tra di loro!”

E invece zackete, colpo di scena.

D’accordo. Ma avete un Bran. Lo mostrate pure. Lui sa cos’è successo. Lo spettatore più consapevole lo sa fin dall’inizio: come fai a gestire una storia di intrighi dove hai uno che sa come si sono svolte le cose? Chiedere a Bran fin dall’inizio no?

Infatti loro sanno la verità. Quindi cosa sarebbe successo? Si sarebbero scannate le due sorelle se lui non fosse intervenuto? O hanno finto di litigare? Ma fingere di litigare davanti a NESSUNO che non sia lo spettatore quasi buca la quarta parete, perché ci si rende conto da subito che questo comportamento non è naturale per due personaggi che già fin dall’inizio erano uniti e alleati. Va bene la creazione di uno stratagemma ma la sua messa in scena, con conseguente eliminazione di uno dei personaggi più importanti, è stata ancora una volta banalizzata all’inverosimile e senza veri colpi di scena.

Ma allora perché far morire Ditocorto? E’ semplice. Si può criticare tutto agli showrunner ma non che siano degli idioti. Ogni volta che possono cercano di far morire personaggi minori o inutilizzabili, o di amplificare le loro morti come con Grenn e Pyp alla Barriera. Sono perfettamente consapevoli che questa settima stagione è scialba, priva di spessore o di carisma, per cui hanno ovviato tutto con la morte di un grande personaggio, sperando così di uscirsene illesi senza critiche.

<<Ma non succede niente!>>

<<Eh no, muore Baelish, non è niente!>>

E quindi tanti saluti ecciao.

La travolgente passione e la recitazione sopra le righe di Kit

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La scena d’amore tra Jon e Dany mi ha fatto ridere, davvero. Lui ha quello sguardo inespressivo da triglia lessa che sembra dire:

<<Uh, Emilia, sul copione c’è scritto che, tipo, uh, dobbiamo scopare. Ora io ti travolgo di passione>>

Lei lo guarda come un “ma che cazzo vuoi, ahò, c’ho da dormire”

E niente, siccome lo dice il copione scopano. C’era scritto “sti due alla fine dell’episodio devono stare insieme, trovate un modo per farceli mettere”

Mai visto niente di più banale, neanche nelle storie di Moccia. Sai già dove va a parare, sai già cosa succede, sai anche come a momenti. E’ diventata una storia che non si fa guardare, che è già tutta scoperta e che anche nei momenti topici si ridicolizza con scene come questa. Forzature nei dialoghi, nelle azioni, incoerenze, americanate, tamarrate e scelte pessime rendono la settima stagione uno sfacelo. Senza dubbio la peggior stagione vista finora in questa saga. Un enorme fastidio dall’inizio alla fine che mi ha più volte fatto dubitare della sua qualità effettiva e lo dico non da hater ma da fan deluso e sconfitto.

Questa stagione si può riassumere in “è un dispiacere vederti ridotta così

Stagione 1

Stagione 2

Stagione 3

Stagione 4

Stagione 5

Stagione 6

Stagione 8

 

 

 

 

 

 

 

 

Le polemiche sul Trono di Spade (Stg.6)

La sesta stagione copre solo in minima parte alcune sezioni dei libri precedenti (l’assedio di Delta delle Acque, Acclamazione dei Re) ma per il resto inserisce elementi completamente inediti che (si spera) vedremo (forse) nel prossimo libro, il sesto: The Winds of Winter.

Le cose cominciano a complicarsi, come potrete immaginare non ci sono scritti cartacei con cui fare il confronto se si escludono i capitoli inediti che Martin ha rilasciato ma che io per mia scelta personale non ho voluto leggere. Pertanto, queste ultime mie analisi verteranno sempre sulle polemiche più comuni alla stagione come ho sempre fatto, ma non conterranno più confronti. Sempre secondo il mio parere, poi, la qualità narrativa in alcune sezioni cala bruscamente ma come ho già sottolineato in precedenza vorrei ribadire quanto segue:

Gli showrunner NON stanno inventando di sana pianta ciò che succede, se escludiamo scene d’azione coreografate, dialoghi minori e/o situazioni meno importanti

Martin gli ha lasciato un foglio con indicazioni molto precise su cosa fare, come da lui rilasciato in alcune interviste

Molte cose, se non tutte, che vediamo nello show, spoilerano di fatto i libri

Non credo affatto nella versione ingenuotta del “due storie diverse”. Sono la stessa storia raccontata su due media differenti, ma non è che sul Trono ci finisce uno a caso in una versione e nell’altra un altro tizio

Alla luce di ciò, io non interpreto come tanti altri questa qualità come una facezia degli showrunner, o un errore interpretativo di alcuni personaggi, la leggo piuttosto come una confusione parziale di un autore che non ha ben chiaro nemmeno lui cosa fare e come scrivere, cosa che confermerebbe le sue difficoltà nel far uscire un libro in meno di dieci anni per volta

Leggete anche quest’intervista, molto interessante.

Qualcuno di voi si sarà stancato di leggere sempre le stesse cose da me, eppure continuo a vedere gente che fa confusione, che cerca di addossare le colpe agli showrunner, quando in primis è l’autore ad aver tergiversato, a non avere le idee chiare e a presentarsi come uno scrittore che scrive a sentimento (dio, quanto li odio quelli).

Per il resto, analizziamo bene questa stagione con tutto ciò che ho detto bene in mente.

Non lo avevo detto precedentemente ma la morte di Stannis non mi aveva convinto, e non mi era piaciuta poiché fuori campo. Ho sempre inteso quella scena come un “ahah, ora vedrete, in realtà è ancora vivo!” ma niente ha fatto presupporre una cosa simile, per cui Stannis è davvero morto fuori campo, ed è una cosa inaccettabile dopo tutto ciò che ha fatto per lo spettatore, che si vede privato di un momento di godimento, la morte di un personaggio principale per qualcuno “danneggiatore”. Non lo accetto, e non accetterò mai la risposta sbrigativa che è stata data, non in questo modo. Il Trono di Spade nasce anche come spettacolarizzazione delle morti, a maggior ragione dei “cattivi”. Vi immaginate Joffrey o Tywin che muoiono fuori campo? Magari citati in un discorso? Che schifezza. Orribile. Stiamo usando il medium televisivo anche per vedere, per cui trovo questa scelta un fallimento epocale e una macchia nella quinta stagione. Lo dico perché qui ve n’è un’altra molto simile.

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L’inizio di stagione lo abbiamo previsto tutti. Brienne non stava facendo più nulla da una stagione intera ed era arrivata a Nord. Sansa in pericolo. Cosa succederà mai?

E’ stata sicuramente una risoluzione buona e spettacolare ma di certo non si può dire che fosse innovativa o ben mimetizzata, anzi. Un po’ un peccato perché il Trono era famoso e rispettabile per essere innanzitutto sorprendente.

La situazione a Dorne

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Sulla situazione Dorniana ho già detto a sufficienza per quanto riguarda i libri. Una ciofeca lunga, verbosa, inutile. Non mi sorprende che abbiano voluto tagliare corto nello show fin dalla prima puntata. E questo ci rivela che molto probabilmente nei libri le Serpi hanno fallito il primo colpo di stato ma alla fine riusciranno a prendere il controllo di Dorne uccidendo i Martell al completo, scatenando così l’ultimo esercito che fino ad allora era tenuto a bada dalla politica paziente di Doran. Fa comunque strano vedere quel gigante nero crollare per una puntura alla schiena, e fa strano vedere una situazione risolta così TANTO velocemente. Credo anche che a livello di montaggio vi siano degli errori. Abbiamo effettivamente visto Trystane Martell imbarcarsi sulla nave di Jaime e Myrcella per stare con lei

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Stg. 5

Ma dopo la morte di Doran lo vediamo assassinato dalle cugine

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Stg 6

Il montaggio è confusionario perché vediamo Jaime arrivare ad Approdo del Re con la salma di Myrcella (foto), vediamo poi Ellaria e Obara assassinare Doran e la sua guardia del corpo (le altre due serpi delle sabbie abbiamo visto che erano rimaste a Dorne), per poi vedere Trystane, che presumibilmente è ad Approdo del Re, ucciso dalle due rimanenti serpi, che presumibilmente dovevano essere a Dorne.

Quindi, delle due, l’una. Trystane in realtà è già tornato indietro a Dorne, ma allora avrebbe comunicato l’informazione al padre lui stesso e non il biglietto di Jaime. Oppure, le serpi sono letteralmente volate ad Approdo del Re per assassinare Trystane, senza scorta.

Insomma, mi prodigo sempre per difendere alcune storture dovute a ellissi veloci per tagliare scene minori come viaggi e dormite, ma qui assistiamo proprio ad un montaggio confusionario, che non permette di capire troppe cose. E’ stato fatto notare, e qui ne hanno discusso bene i ragazzi di GoT-Italy. In quel biglietto Jaime scriveva:

“La principessa Myrcella è morta avvelenata durante il nostro viaggio di ritorno. I miei sospetti ricadono su Ellaria, non su di te, ma mia sorella pretenderà una guerra. Dubito che la testa di Ellaria la soddisferà, ma sarebbe un inizio, insieme alle teste delle tue nipoti. Tuo figlio non può restare ad Approdo del Re. Lo manderò indietro con la stessa nave.”

Ma non spiega molti buchi di trama qui presenti. Per cui per quanto riguarda Dorne, sono contento che finalmente si veda questo colpo di stato andare a buon fine, mi spiace molto però come sia stato trattato narrativamente questo pezzo. Effettivamente si poteva fare decisamente di più, o costruire meglio la scena a partire già dalla quinta stagione.

Roose Bolton e Ramsay

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Mi era piaciuta la loro caratterizzazione nella quarta stagione e lo avevo detto. Un po’ meno quello che è stato l’epilogo di Roose. Più o meno tutti ci aspettavamo qualche pazzia di Ramsay alla nascita del bambino ma un conto è avere contro un personaggio stupido, e un altro conto è avere contro un soldato calcolatore e spietato come lo è Roose. Mi state dicendo che si è lasciato infinocchiare come se niente fosse? Che non si aspettava una coltellata nella schiena? Era davvero così stupido? Io non credo. Però credo che per dare al “nord” un protettore troppo pericoloso, abbiano eliminato la sua famiglia troppo rapidamente e in maniera anticlimatica.

Jon e la sua resurrezione

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La sua morte mi aveva lasciato di stucco, e mi era piaciuta parecchio in realtà. Ricordiamo che Martin era quello che diceva “No, Gandalf doveva rimanere morto!” e poi ti resuscita anche lui un personaggio, e lo carica inoltre di troppe aspettative e troppa importanza. Non mi piace come scelta perché rinnega quasi tutto quello che è stato detto sul fatto che la morte arriva per tutti quando meno te lo aspetti. Sì, tranne quando sei protetto dalla narrazione e puoi fare come ti pare avanti e indietro.

Parliamo invece di COME è stata resa la scena. Nei libri c’è molta più fuffa mimetica, addirittura il prologo parla di un bruto che morendo riesce a entrare nel corpo dei propri animali, ed è una linea di lettura che si poteva avere con Jon dentro spettro, per celare il fatto che accanto a lui c’era comunque Melisandre. Gli showrunner hanno cercato di smorzare questa linea interpretativa che ci aspettavamo TUTTI ormai, pure nei meme. Trovate gli altri sul blog Surplus Killing.

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E questa recensione comica è uscita prima della sesta. Come hanno agito per cercare di rendere meno ovvia la cosa? Hanno mostrato Melisandre più “debole”, per la vecchia che è, hanno ciarlato un po’, ma il tutto si risolve nel finale della seconda puntata. E basta, tutto qui. Ammetto che ci sono dei dialoghi interessanti, come quando Jon afferma di non aver visto niente una volta morto e questo mi è piaciuto particolarmente e ha risposto a un sacco di domande. Però tutto molto sbrigativo e forzato per un mondo che in teoria non voleva troppa magia o gente che resuscita. Se non altro si spera che sia l’unica eccezione.

Alla sua resurrezione credevo davvero di vedere un personaggio ribaltato come lo è stato per Melisandre, che da fervente cattolica è diventata una mesta donnina chetata. Lui me lo immaginavo spavaldo, furioso, incline all’amore e al vino, edonista, dopo una vita triste di miserie. E invece è rimasto invariato. Credevo che avrebbe risparmiato Ollie, capendo il suo disagio, e invece no. Impiccagione vendicativa con tanto di volto tumefatto del poraccio per appagare gli spettatori che “OLLYEH BASHTARDHO” e fine. Anche se comprendo una cesura così netta di tante storie e sottotrame, non posso fare a meno di sentirmi a disagio, come se si potesse fare qualcosa in più.

Arthur Dayne, Spada dell’Alba, e la “spada sorella”

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Per quanto riguarda Arthur Dayne, stiamo parlando di un momento topico che tutti i fan attendevano fin dal primo libro. Gioie, ansie, paure si sono concentrate in questo scontro. Ho delle cose positive da dire, e negative, questa volta. Le positive sono che lo scontro è coreografato magnificamente, mi ha divertito e intrattenuto come poche cose.

Le cose negative, su cui almeno parzialmente i fan hanno ragione, è che hanno puntato su Dayne come valente spadaccino (fisicamente dimostrato con l’utilizzo di due spade per far passare meglio il concetto) anziché su quello di Alba, la sua spada, che è stata decantata nei libri in lungo e in largo, addirittura riportata da Ned alla sorella di Dayne poi suicidatasi. Tutti si aspettavano di vedere questa lama leggendaria e lo spadaccino che la impugna, e posso capire che si siano sforzati ma regna sempre quel senso, comunissimo nella sesta stagione, che “si poteva fare qualcosina in più forse“. Magari anche solo pitturare la lama d’oro, d’argento, di bronzo, che ne so. Farla risaltare con qualche runa. E invece niente, idem.

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La situazione Rickon

Rickon è un punto assai delicato, non tanto perché sia stato usato male come personaggio (cioè sì, però alla fine era così insulso che non si poteva pretendere) ma perché erano nate teorie, discussioni e fantasie varie sul fatto che “quello non è il vero Cagnaccio” oppure “è tutto un trucco degli Umber, che in realtà poi tradiscono i Bolton

Insomma, come sempre capita, il fan dinnanzi alle immagini tristi cerca di reagire come può con fandonie e teorie. Però non gli si può dare neanche tutta la colpa, ci sarebbero stati mille modi per rendere più gradevole il ruolo di Rickon o degli Umber e non sono stati usati. Ne parleremo meglio arrivando alla Battaglia dei Bastardi, il pezzo forte.

Per quanto riguarda le parti centrali degli episodi iniziali si può dire che siano ampiamente nella media: L’alto Passero che convince Margaery, lei che converte il re alla Fede, ecc. Tutto in pieno stile Trono e l’ho largamente apprezzato. Non ne parlo ma dovevo accennarlo.

Per quanto riguarda i “finali” io e la sesta stagione abbiamo un grosso problema. Prendiamo questa scena che secondo me riassume bene troppe cose:

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Il primo incontro tra Dany, Daario, Jorah

Dany era stata catturata dai Dothraki e portata al Dosh Khaleen. Daario e Jorah partono per liberarla, tra mille siparietti comici. Quando la trovano, aggrediscono la sua “custode” e la prima cosa che lei fa, senza battere ciglio, è dire “non ucciderla

Cioè tutto qui? Va bene che si conoscono e andiamo di fretta ma…così di fretta? Non un “ciao”, “grazie per avermi salvata”? Ah, ok

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Questa invece è stata una scena che ha fatto discutere animatamente i fan dei libri. Martin aveva dichiarato in un’intervista che il primo “miracolo” di Dany era stato un caso unico, lei non è ignifuga e può benissimo andare a fuoco. Nella serie invece la caratteristica di non bruciarsi è propria di un vero drago, o Targaryen (o della sola Dany, considerato che non sembrano esserci precedenti).

Insomma il caso è curioso, non è ben chiaro perché Martin la chiami addirittura “La non bruciata” in mezzo ai titoli altisonanti che abbiamo sentito mille volte, se poi era solo una cosa unica, forse legata ai draghi, forse alla magia del sangue. In ogni caso nella serie è un suo potere peculiare, prendiamone atto.

La situazione Euron Greyjoy

Su alcune critiche posso concordare. Lo Euron nei libri ha decisamente molto più spessore e sembra un uomo grezzo dai modi ma raffinato di cervello. Uno che ha visitato il mondo, tra cui la misteriosa Asshai. Però nei libri troppe cose rimangono confinate nel non detto e nel non rivelato, come l’assassinio di Balon ad opera sua.

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Nella serie, ormai lo abbiamo visto, lo hanno reso un coglione che pensa a scopare e che tutto quel che dice durante l’acclamazione è “ahah ti mancano le palle, lolz

Wooow, complesso questo nuovo psicopatico che deve sostituire Joffrey e Ramsay. Troppo sopra le righe, interpretato male e scritto peggio. Troppo banale e sbrigativo, si poteva fare di più e renderlo almeno più intellettuale e pericoloso. I personaggi “bestia” spaventano solo fino a un certo punto, e ne abbiamo avuti anche troppi.

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Quella dei preti rossi è una linea che mi sembra ancora piuttosto sfilacciata. Questo personaggio, alla fine, chi è? Dov’è? Che fa? Non lo rivedremo più?

Lo sapete che non potete lasciare irrisolta una questione come quella dei loro “trucchi”?

Perché è vero, Melisandre nel suo capitolo spiega che usa alcuni trucchi e intrugli ma abbiamo visto benissimo lei stessa dire a Jon “tu non sai niente“, o abbiamo visto questa pretessa conoscere il passato di Varys. Quindi va bene fallire certe predizioni ma altre cose le azzeccano benissimo. Verranno spiegate? Io credo di no, saranno lasciate al caso, o alla “magia” delle supposizioni, una cosa che non sopporto. Mi piacerebbe poi capire se questa cosa del dio rosso avrà un seguito o è stato solo un enorme riempitivo.

Hold the door. Holdedoor. Holdoor. Hodoor. Hodor. 

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Qui abbiamo due questioni: quella relativa alla traduzione, dove tutti davano già per morto l’italiano, e quella relativa alla sottotrama di Hodor.

Come abbiamo potuto vedere, i nostri traduttori-adattatori sono stati capacissimi di rendere un gioco di parole altrimenti intraducibile con “trova un modo” e dovremmo solo apprezzare. Secondariamente, questa scena smentisce ancora una volta i puristi duri di comprendonio che credono che sia tutto frutto di D&D

Questa roba viene da Martin, ci siete? L’ha detta lui, loro l’hanno usata, perché aveva un impatto immenso. E’ piaciuta a tutti, piacerà a tutti, intristisce tutti, intristirà tutti. E come questa molto probabilmente tutte le rimanenti scene date da Martin.

Ho solo un dubbio: la capacità di Bran di modificare il passato con questi viaggi “mentali”. Non mi piace perché aggiunge l’elemento viaggio nel tempo, una cliché che con tutta sincerità speravo di evitare dopo la resurrezione già abbastanza cliché di Jon.

Benjen Stark

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Non che abbia molto da dire su di lui se non qualche riflessione. Mi piace come la struttura narrativa di Martin tenga un impianto ben saldo fin dalle primissime puntate. Abbiamo visto Benjen sparire nel…secondo, terzo episodio? Gli Stark quindi avevano un alleato in meno quando serviva loro per far procedere la narrazione e quando ci siamo trovati ai ferri corti, ecco che si giustifica un salvataggio, un Deus Ex Machina, con un personaggio che effettivamente aveva delle motivazioni per agire così. Hanno smorzato quello che altrimenti sarebbe sembrato troppo forzato. Più che altro, mi viene da farmi un paio di domande. Nei libri abbiamo un certo “Manifredde” che interviene, e in un’intervista Martin aveva assicurato che non fosse Benjen. Quindi le cose sono due: o Martin mente spudoratamente quando parla e dunque ciò che dice non ha nessun valore, o hanno effettuato un cambio. Magari nei libri spunterà anche Ben ma Manifredde sarà qualche scemo secondario di cui ci siamo pure dimenticati il nome. Difficile dirlo.

I Tarly

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I Tarly hanno avuto poco spazio ma a ben vedere…ne meritavano di più? Secondo me no. Nel quarto libro Brienne incontra Randyll che sta giustiziando in maniera sommaria delle gente, questo per connotarlo come un guerriero e un soldato molto simile a Stannis. Nella serie abbiamo le stesse cose con una buona scena a tavola e in alcuni dialoghi successivi. A ben vedere non c’è molto altro. Sappiamo che è stato l’unico a battere re Robert in campo aperto, e che è un militare ligio al dovere, non c’era nient’altro da mostrare e lo hanno fatto. Mi ha fatto sorridere però quando nel mezzo della discussione si mette a parlare di Veleno del Cuore, giusto perché questa ha importanza nella trama e allora in meno dialoghi possibili dovevano farcela entrare nel discorso.

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Il finale del sesto episodio è fuffa. Dany che urla e sbraita. Serve a caricare un po’, non che ne avessimo così tanto bisogno dopo sei stagioni.

Il Mastino

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Penso che un po’ tutti ci aspettassimo questa rivelazione molto citofonata. Da regolamento non scritto, ciò che muore fuori campo o in maniera indefinita, è lecito ritenerlo ancora vivo. A maggior ragione un personaggio con un simile spessore e che ancora doveva scontrarsi col fratello. Quel che mi ha fatto arrabbiare, però, è come sia stata trattata la sua linea narrativa. Abbiamo questi poveretti che in mezzo al palese nulla fittizio che sembra troppo un set televisivo stanno costruendo una sola chiesetta, prima ancora che delle capanne, per riunirsi e pregare. Intorno a loro la situazione è completamente spoglia e disarticolata, una disattenzione che non mi aspettavo da Got.

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Poi arrivano loro. La Fratellanza senza Vessilli. Solo dopo che qualcuno me lo ha detto ho capito che quello in mezzo era Lem, mantello di limone. E vabbè ma io mica ci arrivavo solo con quel color senape. E’ una scena costruita male e scritta peggio. Presumo che le loro nobili intenzioni di sceneggiatori fossero

allora, qui non ci sono buoni e cattivi. Anche i “partigiani” rubano ai poveri dietro scuse apparentemente nobili

Magnifica idea. Peraltro era già stata suggerita nella terza stagione, quando per soldi svendono alla donna rossa Gendry. Però lì si giustificava la cosa –da Arya odiatissima– dicendo che per combattere servono armi e cibo, e quindi l’oro serve a uno scopo. Non erano stronzi arrivisti, o sanguinari, che depredavano. Vero, hanno venduto Gendry, ma chissà quanti altri hanno salvato. Qui invece si dà un connotato estremamente negativo alla Fratellanza senza introdurre meglio il concetto, senza che ci sia stato un diverbio con Dondarrion che li guida. No, Lem fa tutto da solo, ammazza la gente e solo dopo, alla fine, scopriamo che era un “traditore” della Fratellanza. Ancora roba fuori campo, poco spiegata, che chi ha letto i libri fruisce in maniera confusa, e chi non li ha letti vede solo “briganti da giustiziare”. Peraltro il manichino posticcio appeso di Fratello Ray, ma che è? Hanno lesinato pure sui pupazzi?

Il Pesce Nero Brynden Tully morto fuori campo

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Questa è una di quelle cose della sesta stagione che mi hanno fatto incazzare male. Già avevano toppato non mostrando la morte di Stannis, personaggio primario, amato e da alcuni odiato. Qui si tratta sicuramente di un personaggio minore che però vediamo sparire nella terza stagione alle Nozze Rosse. Insomma, si sarà salvato per qualche motivo, no? Da un punto all’altro mi aspettavo veramente che partisse con Brienne per aiutare Sansa e morire al Nord, alla Battaglia dei Bastardi. Non avrei avuto nulla da ridire se così fosse stato: spostamenti di fazione e morte in puro stile Trono. Personaggi che vivono per poi morire altrove. E invece no, si rifiuta e muore fuori campo, tramite un dialogo comunicato a Jaime, senza neanche mostrarci COME muoia. Ecco cosa dice quello stronzo del regista a proposito:

“Nel suo caso è stato davvero una chiamata della narrazione. Cosa avremmo guadagnato mostrando la sua morte? Abbiamo fatto passare la sua morte come quella di un samurai, un guerriero vecchia scuola morto eroicamente combattendo. Portava molta vergogna per non essere stato presente alle Nozze Rosse Questo è stato il suo momento di redenzione e non l’ho voluto mostrare”

Ah, certo, la “chiamata” della Narrazione che glielo impone. Ma poi cosa stracazzo vorrebbe dire “cosa avremmo guadagnato mostrando”?

Ma ci prendete per il culo? E cosa guadagnavate a mostrare la testa impiccata di Ned, o Joffrey che si strozza, od Oberyn col cranio spaccato? No ditemelo, eh?

Mi pare che il regista qui e nel 7o episodio sia stato un incompetente totale. Il pubblico si potrebbe letteralmente dire che CAMPI sulla morte e sul godimento ludico estetico di un personaggio. Che sia una comparsa squartata, che sia un personaggio primario o che sia secondario, se gli dai una morte degna di essere ricordata lo magnifichi, lo imprimi nella memoria. Io ad esempio mi ricordo ancora quel personaggio dei Corvi, Yoren, quello che salva Arya nella seconda stagione. Vi ricordate che morte eroica gli hanno dato? Ebbene, nei libri muore fuori campo, con il cranio spaccato da un’ascia. Fine. Embè? Cosa ci avete guadagnato a farlo morire in una maniera spettacolare? Ops, forse perché il mezzo audiovisivo che state usando, forse forse, serve a…mostrare cose? La butto lì.

Insomma, ho solo acido per questa scelta. Mi fa stare male che un regista così importante sia stato superficiale come i vari fanboy che leggo ogni giorno. Davvero triste.

E non abbiamo ancora parlato del meglio: Arya.

Lo scempio della Storyline di Arya

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Prima di cominciare a parlare, voglio farvi leggere una delle teorie più gettonate che girava:

Arya sa che l’Orfana è sul suo caso, e non si fermerà fino a che non l’avrà uccisa. Con l’aiuto, forse, della sua amica teatrante Lady Crane, prepara una trappola: indossa sotto i vestiti delle sacche contenenti abbondanti quantità di sangue finto o di origine animale, poi si aggira per l’isola proclamando pubblicamente il suo desiderio di partire per Westeros, così che possa giungere all’Orfana la voce che c’è una ragazza in cerca di una nave diretta verso il continente occidentale. Percepita la vicinanza dell’Orfana (che indossa una faccia che Arya ha visto nella Casa del Bianco e del Nero!), Arya si ferma ad attenderla sul ponte, avendo presente che, considerate le tecniche di combattimento che conosce ormai molto bene, quella l’attaccherà al corpo; si lascia pugnalare, si getta nel canale e fugge lasciando tracce di sangue (finto) che permettando all’assassina di raggiungerla. Attrae così l’Orfana, che si aspetta di trovarla già in fin di vita, in un luogo propizio, armata di Ago, per prenderla in contropiede.

Tutti ci siamo stupiti del finale della 6X08. Arya che come una rincoglionita gira tranquillamente, come se niente fosse. L’orfana mascherata da anziana si avvicina e la accoltella. E Arya con lo sguardo da triglia lessa che non capisce perché mai sia successo. Chissà!

Le teorie hanno cominciato a girare dopo l’episodio perché era davvero sospettoso che ci fosse una simile scrittura del personaggio. Troppe cose fuori posto, troppe cose che non tornano nel suo comportamento innaturale. Sai che hai degli assassini alle calcagna e non giri armata né ti premunisci con maschere o cappucci? Quindi era del tutto naturale pensarla come sopra. Addirittura gente che diceva che Arya era l’orfana mascherata e la “vecchina” era Arya, perché quel volto anziano lo aveva toccato nella casa del Bianco e del Nero. Pazzesco. Uno di quei casi, come mi piace dire, in cui la fantasia e la “scrittura” dei fan ha superato di gran lunga quel mare di banalità che è stato l’episodio 6×08, per me in assoluto il peggiore di tutto il Trono di Spade.

Una scrittura svogliata, disattenta, disadorna di particolari, che ha puntato troppo sulla scena di “inseguimento” nel mercato, e che non ha dato ad Arya un motivo valido e naturale per agire. Analizziamo le sequenze:

Arya si addestra col bastone, anche da cieca. Prende sberle per un gran numero di puntate.

Arya ad un certo punto comincia a saperci fare da cieca col bastone e pareggia con l’Orfana.

Arya tradisce. Gli assassini sono sulle sue tracce

Arya non si maschera in alcun modo, viene accoltellata

Lady Crane la salva, la cuce, la nutre

E fin qui, tutto ok. Poi questa scena

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L’Orfana la trova. Oltretutto è così gentile da aspettare qualche ora prima di andare a trovarla e di permetterle di riprendersi un attimo. Non poteva, che so, andare subito a prenderla. Come dite? Non sapeva dove abitasse Lady Crane? Molto strano, considerato che avrebbe dovuto prevedere il tutto, e che persino l’Orfana “lavorava” con gli attori. Avrebbe potuto chiedere in giro, ma soprassediamo.

Uccide Lady Crane e si “nasconde”. Così, per puro spirito di suspance. Arya lo scopre, e l’Orfana si “rivela”.

Scusate, che senso ha? Una volta uccisa Crane non poteva sorprendere Arya nella stanza e ucciderla a tradimento? No, diamole ancora una volta l’opportunità di scappare!

“Il gatto che gioca con il topo!” sì, e altre amenità per difendere una pessima scrittura.

arya2.pngArya lascia le impronte di sangue. Noi nella nostra logica la vediamo spacciata ma in realtà è un trucco da lei escogitato per farsi seguire.

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Farsi seguire nel suo nascondiglio, dove a quanto pare aveva già progettato tutto e tenuto la spada. Questo perché nella logica di chi scriveva la scena prendeva forma questo pensiero: Arya e l’Orfana tecnicamente sono alla pari, forse Arya è ancora in svantaggio, ma Arya si è allenata da cieca. Quindi al buio avrebbe una chance. In più Arya usa un’arma lunga, l’assassina un’arma corta.

D’accordo, ammettiamo pure tutto ciò. Teniamo sempre presente che per creare suspance Arya si è fatta accoltellare veramente. Ha qualcosa come 3-4 (minimo) buchi all’addome, e sanguina parecchio come ci hanno mostrato. Ha corso con una ferita aperta e anche ammettendo dell’adrenalina pompata a mille nel suo giovane corpo, abbiamo pur sempre un’assassina nata e addestrata quantomai pericolosa. Non si è addestrata anche lei al buio, o a “sentire” i nemici? Cos’è, stronza? Ha avuto un addestramento inferiore a quello di Arya che, peraltro, non è concluso?

La scrittura soprassede su molte, troppe cose. Così come la natura delle maschere, quasi magica, e la capacità di Arya di saperle usare senza addestrarsi, o senza che nessuno glielo abbia spiegato. Qui vediamo una situazione drastica che potrebbe salvarsi solo con una buona dose di inventiva, quelle come “taglio la corda di una trappola preparata in precedenza, quella è legata a un contrappeso che rilascia una trave che ti colpisce”, per intenderci. E invece no, abbiamo il più grande dei Deus Ex Machina narrativi, il “buio”, perché come dice il regista, lo stesso idiota di prima:

“Ci si dimentica di quanto giovane sia Arya, ecco come ha fatto a riprendersi. Arya decide di tornare al suo nascondiglio per portarla in trappola avendo così un vantaggio nella visione notturna”, ha detto Mylod che da buon fan di Star Wars ha scherzato sull’utilizzo della Forza. Il regista ha continuato: “Sarebbe stato impossibile vedere la scena al buio ed ecco perché la morte dell’Orfana non viene vista. Personalmente mi piace la modifica taglio della candela spenta alla Hall of Faces che rivela in che posto si trova sul muro”.

Ah be’, se Arya è ciofane tutto ok. Le coltellate che si prende un ciofane sono meno gravi di quelle che si prenderebbe un adulto, e dopo qualche ora puoi già tranquillamente correre come se niente fosse e combattere come prima. E poi se è al buio giustamente mica puoi mostrarcela. Ma chi ce l’ha messa al buio, scusa?

Il fatto è che hanno inventato mille scuse per giustificare un personaggio che forzatamente dovrà servirà nella storia più avanti, ma era palesemente in svantaggio per come era stato scritto: niente alleati, niente trappole, niente sotterfugi. Così qui vediamo quanto la scrittura possa forzare un personaggio in maniera caricaturale, per poi avere anche la faccia come il culo di fare i memetti:

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“Ora sei nessuno”. “No, sono Arya Stark di Grande Inverno”

Capito che mitici? Hanno passato due stagioni a farci sentire “io sono nessuno, nessuno, nessuno”, e ora Arya capisce di essere veramente Arya! Che scrittura meravigliosa! Il cerchio si chiude!

Ma vaffanculo, va’. Ve lo dico proprio col cuore. Il punto più basso di GOT. Non ho altro da dire.

La Battaglia dei Bastardi

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“Ehi ragazzi, la regina dei draghi ha dei…draghi. Smettiamola di importunarla!”

Sull’episodio 9 ho molto da dire. Vorrei cominciare in ordine cronologico esponendo alcuni dubbi sull’assedio di Meereen. Nei libri siamo andati avanti -letteralmente- per un migliaio di pagine a raccontare i cazzi e i mazzi di un possibile complotto, e ancora non s’è capito chi l’abbia ordito. Ci sono questi padroni vendicativi e poi forse altra gente che foraggia i figli dell’Arpia. Bene, ma alla fine morto Loraq (che a quanto pare almeno nella serie non era il capo) chi li comandava? Solo i “padroni” esterni che vengono sgozzati? E la situazione di sabotaggio dei figli dell’Arpia viene sistemata semplicemente cavalcando dei draghi, o coi Dothraki? Questi non tornano più? Smettono di sobillare, uccidere ecc? Una risoluzione molto comoda, molto veloce. Hai una situazione politica complessa, e mi sta bene. Poi “drakastikazzi” e puf, tutto sparito.

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“Potevo farlo prima. Ma poi come li riempivo di fuffa due libri?”

Ma poi. Tutta quella questione sul fatto che i draghi non li può controllare neanche lei, che si mangiano i bambini, ecc? Non aveva rinchiuso quei draghi perché erano pericolosi? Alla fine semplicemente abbandona questo piano etico, li cavalca e tanti saluti al discorso. Magari sti draghi hanno trucidato altri bambini per sbaglio ma ehi, abbiamo accettato la loro natura e pace ❤

La prima volta che l’ho visto ero allibito. Hanno FATTO FINTA di niente, come se il discorso precedente fosse stato accantonato. Cosa dovremmo pensare? Che Dany ha semplicemente accettato la cosa? E’ come avere un partner violento e possessivo, farci un film di due ore sopra, e nel finale semplicemente lo si “accetta”. Lo capite che non funziona così una buona narrazione?

Tornando sulla BdB vera e propria, cominciamo col dire che essenzialmente mi è piaciuta. Ho riso alle varie critiche dei sommelier della guerra e delle armi che mi dicevano “ma non è possibile una falange simile a quel tempo feudale!” o cazzate come “ma i corpi non si ammucchiano così sul campo di battaglia!”

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Ragazzi, state pur sempre guardando un fantasy, un prodotto audiovisivo il cui fine non è fare storia accurata ma accennare, far discutere, presentare e spettacolarizzare. Quelle scene non sono veritiere, sono semplicemente belle da vedere e innovative per il genere. Abbiamo visto battaglie campali a iosa ma effettivamente con questa falange hanno aggiunto qualcosa di “nuovo” che non avevamo mai visto, e che era interessante vedere. Non c’è altro. Se criticate il cinema con questo metodo, lamentatevi anche del fatto che nella realtà non esistano draghi!

Per quanto riguarda critiche più serie, e qui mi accodo: Jon in questa battaglia ha palesemente il plot armor, una cosa che ODIO specie in una narrazione matura come questa

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Bella eh? Ma questa scena è un enorme dito medio infilato su nel culo al realismo e alla suspance

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Anche questa esteticamente stupenda, ma ormai Jon non “rischia” più nulla. Non c’è più motivo di darlo per morto almeno per ora

E questa cosa si accentuerà moltissimo nella settima stagione, episodio 6, e oltre. Provo un enorme fastidio perché il Trono partiva facendoti credere che tutti fossero sempre in pericolo ma ormai Jon resuscita, fa a spadate contro le frecce e sopravvive, si fa una nuotatina a 40 gradi sotto lo zero e sopravvive con 38 di febbre. Ma dai!

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Questo dialogo iniziale invece lo metto per sottolineare quelle che secondo me sono vere e proprie mancanze. Credevo inizialmente che il discorso “battiamoci solo io e te” di Jon, con conseguente rifiuto di Ramsay, avrebbe portato almeno gli Umber (che non si erano inginocchiati) a non rispettare più Ramsay e a tradirlo nel corso della guerra, capovolgendo così le sorti e poi aiutati dalla Valle.

E invece no, si fotta la diplomazia, si fotta il discorso politico/etico che sentiamo fin dalla prima puntata sugli uomini del nord che rispettano solo i forti, si fotta una costruzione narrativa eccellente. Sono stati blandi e scarsamente fantasiosi, e la situazione si risolve in maniera citofonata come TUTTI si aspettavano. Su questo sono stato davvero deluso. Mi è piaciuta la sorte destinata a Ramsay (e per fortuna che almeno inizialmente ce lo mostrano pestato, eh? Ancora arrivava un altro stronzo a dire che va bene farlo crepare fuori campo perché tanto cosa ci guadagnano) ma per il resto la costruzione generale è sciatta e povera.

Niente si può dire invece, secondo me, del finale di Stagione. I primi minuti sono carichi di tensione, la traccia musicale studiata appositamente e ogni singolo sguardo è stato calcolato in maniera egregia. Alcuni personaggi si incontrano e Daenerys infine salpa.

Qualcuno si è lamentato della velocità degli spostamenti di Varys ma per me è una critica debole come tutte quelle simili: non conosciamo eventuali scorciatoie, non sappiamo esattamente quando una persona parta, come contatti le altre, e come arrivi in un posto, è tutto demandato alla sospensione di incredulità e non ci viene mostrato perché semplicemente sarebbe noioso. Avete decisamente roba più sostanziosa cui aggrapparvi che non Varys, che è proprio il meno peggio.

Credo che si possa riassumere la sesta stagione come la fusione tra alcune sequenze storiche che tutti ci aspettavamo (Meereen, Grande Inverno, Dayne, Torre della Gioia), snodi molto importanti, che però, forse perché erano caricati da troppi anni di hype e aspettative, hanno deluso di molto quelle che erano le aspettative, ed è un peccato. Un’intera stagione che sì, carina, ma “si poteva fare decisamente di più”

 

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